In merito alla lettera di sostegno alla riforma sul copyright in discussione al Parlamento Europeo da parte presidente dell'Associazione Italiana Bibliotecari firmata insieme alle associazioni dei librai e degli editori, Luigi Diliberto, responsabile di TNT Village, l'unica piattaforma al mondo di scambio etico ha dichiarato:

«I bibliotecari hanno sempre, dappertutto nel mondo, rappresentato, e rappresentano ancora oggi, un presidio per i diritti dei lettori, per la circolazione delle opere degli autori e per la disponibilità di conoscenza dei cittadini tutti. In Italia, e non da oggi, invece assistiamo ad una strana, ma non inattesa, sovversione del loro ruolo in cani da guardia dell'ortodossia di chi sulla conoscenza vuole solo fare lauti guadagni costruendone una scarsità innaturale.

La missione costitutiva del bibliotecario, a maggior ragione di un bibliotecario pagato con i soldi pubblici, è sostenere gli interessi dell'accesso alla cultura e alla conoscenza e non lavorare attivamente per impedire l'accesso alla conoscenza da parte dei cittadini, per limitare la diffusione dell'informazione e per ingrossare le sempre più potenti lobby editoriali.

Non ci stupisce l'asservimento dei politici e delle associazioni di categoria, dei giornalisti alle esigenze della potente lobby degli editori, ma mai avremmo pensato che i bibliotecari si spingessero così lontano dal loro ruolo nella società. Non ci stupisce, in tempo di tagli ai budget statali, che le loro associazioni di categoria cerchino di ingraziarsi mani pronte a foraggiarli. Ma questo rappresenta veramente i bibliotecari sul campo e la loro vocazione? Per niente io credo, completamente.

Già rifiutati una volta dal Parlamento europeo, gli articoli 11 e 13 di questa riforma sono un macigno sulla realizzazione di una vera società della conoscenza. Tutti se ne riempiono la bocca di società della conoscenza, salvo poi attivamente lavorare per impedirla. Oggi anche le organizzazioni dei bibliotecari?

L'articolo 11 è una vera e propria tassa sulla conoscenza per cui la stessa pubblicazione di un link a un qualche contenuto editoriale (un link, non il contenuto) diverrà titolo per pretendere il pagamento di diritti d'autore. Una regola che avrà un effetto congelante sulla circolazione della conoscenza.

L'articolo 13 è invece una forma di censura preventiva di contenuti che neppure si può sapere se siano veramente coperti dal diritto d'autore, ma ciò nonostane i gestori dei siti sono tenuti a censurare.

Come possano i bibliotecari invocare questo obbrobrio ci sfugge proprio.

Solo le grandi piattaforme potranno sopportare i costi dell'applicazione di questa direttiva, che è bene ricordarlo, vogliono provare a promulgare a parlamento praticamente scaduto con i cittadini distratti da una campagna elettorale che nasconderà completamente questo tema.

TNT Village da 14 anni sostiene lo scambio etico delle opere della conoscenza e chiede un riequilibrio efficiente tra i diritti di sfruttamento degli editori e quelli alla conoscenza dei cittadini.

TNT Village, attraverso l'opera costante e disinteressata agisce come il bibliotecario e il catalogatore della conoscenza che i cittadini liberamente condividono in rete, unica piattaforma al mondo a non avere alcun aspetto commerciale, non avere proventi pubbliciari o di nessun'altro tipo, reggendosi solo sulle donazioni disinteressate dei propri utenti.

Ai bibliotecari, che non si sentono rappresentati in questa pronuncia anti-popolare dell'AIB chiediamo di attivarsi come presidio di prossimità per spiegare ai cittadini, e un po' anche ai propri rappresentanti, che la conoscenza, prima ancora che Internet, è in pericolo.

La conoscenza va liberata per creare ricchezza per tutti, non ridotta in catene. Il diritto d'autore si basa su un patto di scambio che loro, non noi, hanno ampiamente violato. TNT Village rende vivo lo scambio etico quotidianamente sulla sua piattaforma garantendo privacy agli utenti, un pubblico agli autori e una speranza alla società della conoscenza.»


TNT Village è l'unica piattaforma al mondo di scambio etico per le opere della conoscenza umana.

TNTvillage è nato per affermare il diritto e sostenere la legge: è l'affermazione politica dei cittadini della rete che non accettano di essere meri consumatori di un mercato costruito sullo sfruttamento.

TNTvillage è nato per affermare il diritto dei cittadini di preservare, curare e condividere la conoscenza, come diritto fondamentale dell'Uomo nella società della conoscenza.

Per informazioni: http://scambioetico.org

Il forum: http://forum.tntvillage.scambioetico.org

La release list: http://tntvillage.scambioetico.org/?releaselist.php